Prenota Ora, compila il modulo:

10 + 9 =

SCOPRIAMO L’EVENTO

Già metà del progetto DON LEONE Blues (vincitori dell’Italian Blues Challenge e ospiti dell’edizione 2018 dello SZIEGT Festival) e attivissimo in Sardegna con i più disparati progetti, Matteo Leone arriva al disco d’esordio dopo mille peripezie. Registra il disco a Roma, prepara un video ma il fonico scappa con il master e si da alla macchia. Matteo, naturalmente, non ha nessun backup del disco e tutto evapora così, nel nulla. Quella che rimane però, è la sensazione di aver qualcosa di buono: i pezzi funzionano, sono belli e meritano di essere fissati su nastro. Con l’aiuto prezioso di Enrico Sesselego e di alcuni tra i migliori musicisti sardi in circolazione (Claudia Aru e Alessandro Cau, due nomi su tutti), Matteo Leone è riuscito a completare l’opera, iniziata nel lontano 2015, e chiudendo un disco che sembrava impossibile da portare a casa. Scattered House Place è disponibile in digitale su iTunes e su Spotify e dal 18 febbraio in formato CD.

BIO
Matteo Leone nasce a Carbonia nel settembre del 1987. Vive e lavora a Cussorgia, frazione di Calasetta.
Grazie alla famiglia di tradizione musicale (non cinematografica pur avendo anche uno zio di nome Sergio) inizia gli studi musicali sin dalla tenera età. Dopo una parentesi di un anno di vita africana (a Nouakchott, in Mauritania), inizia i primi studi nella banda musicale di Calasetta nella sezione percussioni. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero, stagioni
lavorative come cuoco in svariati ristoranti in Italia e Europa, continua il suo percorso musicale a Bologna dove scopre il jazz, con particolare propensione alale avanguardie. Successivamente, quando ritorna in Sardegna, si iscrive al conservatorio di Cagliari in batteria jazz. In un incrocio delle strade del Sulcis, (e dove se no?) incontra il diavolo a cui vende l’anima per imparare a suonare la chitarra. Dal giorno investe tutto il tempo nello studio della chitarra e nel blues. Dopo un processo di ricerca della cultura afroamericana in tutte le sue sfaccettature sente il bisogno di tornare alle sue origini. L’Africa e Calasetta. Il Tabarchino, lingua parlata nel suo paese, ne fa cornice.

 


LO SPETTACOLO NON È SOLO SUL PALCO.

Ci piacciono la musica, da suonare e da ascoltare, l’architettura e la cucina: non potremmo dunque rinunciare a qualche buon bicchiere, senza esagerare, per accompagnare degnamente qualche chiacchiera e qualche assaggio sfizioso. Ci piace condividere le nostre passioni. Così è nata l’idea di unire una bella sala con palco ad una terrazza panoramica sul Golfo di Cagliari, e godere per tutto l’anno i piaceri della cultura e del convivio.

IL PIACERE AUTENTICO VA CONDIVISO

INOUT Musiclub – Viale G.Marconi 173 (Terrazza – Piano Elevato)

× Prenota con Whatsapp